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Geopolitica del mondiale

BEPPE DI CORRADO PER IL FOGLIO

Gol si dice gol anche in Russia. Via i ricordi, via il resto. Bisogna cancellare i baffi che aveva Sergei Alejnikov e lo sguardo perennemente triste di Rinat Dasaev. Se depuri il calcio russo dai pregiudizi scopri che siamo noi spostati a est: stesso modo di fare, stesso modo di vedere il pallone, stesso giro, stessi problemi, stesso tutto. Un altro mondo a parole e per gli stadi, unica differenza enorme rispetto a noi: c solo un impianto oggi che potrebbe ospitare i Mondiali del 2018. Uno su sedici. Ce la faranno, dicono. Un anno prima sar finito tutto. Mosca 2010 come Roma 1982, a otto anni dall delle notti magighe di Italia 90 quando si doveva cominciare da zero, forse ancora pi gi E poi oggi vale pi di ieri: gli stadi devono essere come dice la Fifa, le strade pure, gli aeroporti, le stazioni, i ponti, le reti di comunicazione anche. Hanno detto che Blatter ha cambiato la geografia del calcio: Russia 2018 la fine di un non l di un

E la porta che si chiude definitivamente alle spalle della Guerra fredda. Le scelte esotiche hanno gi modificato la percezione della certezza di moncler donna una Coppa del mondo di calcio: Stati Uniti 1994, poi Giappone e Corea 2002, poi Sudafrica 2010. Che c il calcio l Eppure non hanno fatto scalpore come questi. Eppure non hanno lasciato che emergessero dubbi, congetture, interpretazioni geopolitiche ed economiche. Perch tutti restano basiti quando si pensa alla Russia? E il piumini moncler scontatissimi pregiudizio che frega l Per noi non conta Luciano Spalletti n Miroslav Krasic: loro sono un italiano che andato in Russia e alla prima esperienza ha vinto e un serbo che diventato forte a Mosca e da l venuto a diventare fortissimo in Italia. Sarebbero esempi. Tipo: ma com poi moncler outlet online shop sta Russia? Invece abbiamo negli occhi sempre quel pallone a colori sbiaditi e con i calzoncini sempre troppo corti. Abbiamo pensato che ci fosse ancora quella maglia con la scritta Cccp sul petto. Dove? Quando? Perch E solo la nostra incapacit di pensare alla Russia come un paese che non sia quell cosa, estranea, lontana, diversa. La Russia pallonara oggi identica per fattura, per immagine e per spirito di un qualunque altro paese europeo. La geopolitica entra ed esce dagli spogliatoi, certo. Solo che per capirla devi cancellare tutto quello che sai su ci che era il calcio sovietico. Pulisci, cancella, ricomincia: la Russia potrebbe essere la Francia, l l la Spagna, il Portogallo.

Quanta fatica a dimostrarlo, per E come se fossimo rimasti al 1989, o al massimo al 1991. Noi, con la nostra presunzione di essere i padroni di tutto, a pensare che il calcio in Russia sia rimasto inchiodato a quando lo immaginavamo incredibilmente moncler saldi uomo lontano dal nostro modo di ragionare. Ci faceva un po paura e forse ci metteva contemporaneamente anche in soggezione. E qui che cade il velo d che ha ammantato i giorni immediatamente successivi alla scelta del paese ospitante del Mondiale del 2018. La commissione Fifa s alzata, ha annunciato la Russia moncler saldi e a noi, a tutti noi, venuta in mente quella cosa l Che lo sappiamo, razionalmente, che tutto sia cambiato, ma non c niente da fare: si guardano i giocatori di oggi e ti vengono in mente quei sovietici che non abbiamo mai capito: ci facevano tristezza, tutti. Avevano quell spenta che ogni volta ci faceva pensare che fossero persone frustrate, ma sportivi veri. Pi veri di noi. Perch giocavano per qualcosa che sembrava essere pi grande di un risultato. Giocavano per un modello, si diceva. Non sapevamo niente del campionato russo: ci avevano raccontato soltanto i punti base. Quindi c la Dinamo Mosca che era la squadra della polizia, poi c il Cska che era la squadra dell poi c lo Spartak e la Torpedo che erano le squadre degli operai. Sapevamo che esisteva un dilettantismo di facciata, che i calciatori dovevano essere felicemente modesti come il resto del popolo, anche se in realt erano dei privilegiati. Sapevamo le storie dei simboli di quel pallone: di Yashin, poi della generazione eterna di Oleg Blochin e dei suoi fratelli coetanei e minori: Dasaev, Zavarov, Alejnikov, Mikhailicenko, Protasov.

Ci facevano un po paura, anche quando a porte aperte cominciarono a venire qui da noi e a dimostrarci di essere molto pi simili di piumini moncler outlet quanto ci lasciassero immaginare. Un giorno simbolico fu quello della visita in Italia di Rinat Dasaev: arriv sulla scorta di un accordo economico che alcune aziende italiane stavano chiudendo in Unione Sovietica. Era il 10 dicembre 1987, Milano. L era festeggiare la sponsorizzazione da parte dell di Cremona delle sei squadre di club sovietiche impegnate nelle Coppe europee. Era accompagnato da Gennady Logofet, ex terzino della Nazionale e all dirigente della Federazione calcio di Mosca. Venne per presenziare all economica, ma soprattutto a testimoniare che la perestrojka arrivava anche nello sport. Si aprivano le maglie della burocrazia per l dei calciatori, per la trasformazione in professionisti. Il primo compagno calciatore se n appena andato: Shawlo, al Rapid Vienna. Le novit le aveva volute direttamente Michail Gorbaciov, convinto che lo sport fosse lo strumento giusto per dare il senso della sua rivoluzione.

Tutta un storia rispetto a moncler saldi outlet neanche dieci anni prima. Mosca 1980, Olimpiadi. L chiuse il torneo Olimpico di calcio al terzo posto: bronzo poco gradito al Cremlino, che sul podio si vide davanti due figliastri, cio la Cecoslovacchia e la Repubblica democratica tedesca. Fin con Breznev a coccolare tutti gli altri sportivi del Soviet e a umiliare i calciatori: perch gli altri avevano dominato l mentre i giocatori avevano perso. Contava poco che nella finale per il terzo posto l avesse sconfitto la Jugoslavia del ribelle Tito. moncler outlet serravalle Contava ancor meno che in tutte le altre discipline i sovietici avessero avuto vita facile: non c gli americani a Mosca, non c i rivali, non c la possibilit di perdere. Nel pallone, no. Perch gli Stati Uniti comunque non sarebbero mai stati pericolosi. Eppure quelli erano l questi la vergogna. Alla fine dei Giochi la squadra di calcio non fu ricevuta dal segretario generale del Partito comunista. Ad accoglierli furono gli altri del Politburo. C anche Gorbaciov. Non ci furono complimenti, non ci furono premi. A ognuno il Partito consegn un riconoscimento piumini moncler saldi e moncler bambino saldi conferm lo status di moncler uomo privilegiati. essere contenti di come veniamo trattati dissero qualche anno dopo i reduci di quella Nazionale abbiamo una casa e una macchina. Abbiamo un rimborso spese di 400 rubli al mese (800 mila lire), quando un ingegnere nucleare outlet moncler ne prende al massimo 100 questo che ci ha resi a volte superiori e a volte invidiosi. Perch il pallone d guardava la tristezza dei calciatori dell Sovietica e si gonfiava il petto: noi migliori, noi diversi, noi moderni. Poi segretamente considerava quelli calciatori veri, mentre riteneva i nostri gi strapagati e viziati. Quell si chiude adesso, col bussolotto che ha svelato il nome della Russia come paese ospitante del Mondiale del 2018. Si chiude a Mosca, certo. E per il simbolo forse un altro. Perch la vera storia che ci trascineremo nei prossimi anni sar quella di Kaliningrad. Fino all dell non esisteva la sua specificit Adesso s Il calcio la trasformer in un caso: la Russia che non in Russia, ma che sar Russia nel cuore dell a Mondiale cominciato. Uno degli stadi della Coppa del mondo sar l nella vecchia K di Kant. L dove il calcio racconta la storia di una squadra che ogni volta che deve giocare nel suo campionato nazionale deve sorvolare almeno un paese straniero. Avremo reportage e documentari. Avremo le immagini in bianco

e nero. Avremo la geopolitica che diventa calcio e il piumini moncler calcio che si fa geopolitica. Perch moncler outlet finora non c stato alcun mondiale pallonaro cos intrigante dal punto di vista politico. Non lo stato Usa e neanche Sudafrica 2010. In entrambi i casi la cifra era la curiosit in Russia tra otto anni sar il potere. Kaliningrad l Prendi la cartina e guarda. Dov com che cosa sar E sar di pi di quello che il supplemento del Corriere della Sera, Io donna, ha raccontato poco meno di due anni fa: plani sull Kaliningrad arrivando in volo da Mosca, dopo aver superato il mare dell europea, lei ti sbatte subito in faccia tutta la sua ambiguit Niente dogane, sventola bandiera russa, ma pi sorrisi ed efficienza. Una ragazza allunga un depliant con una foto in bianco e nero e un l K morta sessant fa per far posto alla citt sovietica. Pubblicizza il nuovo hotel Kaiserhof, in russo e tedesco: per i turisti e i businessmen dice la ragazza senza scomporsi. Bmw, Volvo, Sweden Bank, Kia, Nestl Ikea, Caterpillar, Gillette, Philip Morris, si legge sui minibus in attesa. questa la Hong Kong del Baltico? L di Mosca in terra europea, ponte verso ovest e cavallo di donnina verso est per il business europeo? Luogo pirandelliano, dall schizofrenica, questa citt che il putinismo ha trasformato in una portaerei virtuale dentro la Ue e la Nato: qui che il https://www.moncleroutlet-i.org Cremlino minaccia di piazzare i missili come risposta all scudo spaziale dell atlantica, anche se dopo le aperture dell Obama che non sembra orientata a rispolverare politiche da Guerra fredda il K

Il nuovo accordo Start ha cambiato alcune cose. Non tutte. Dipender dalla ratifica o meno del Congresso Usa, poi da molto altro. Kaliningrad resta e rester nel 2018. Il calcio un pretesto. Uno specchio per raccontare verit che spesso non moncler outlet online uomo riescono a passare. Perch quando parli di Russia oggi e di calcio russo oggi cambia la nostra percezione, non la realt Quella diversa da tempo. Siamo noi con dei tratti somatici differenti. Punto. Non c nulla di tutto quello che l Sovietica del pallone ci raccontava fino alla fine degli anni moncler outlet online uomo Ottanta. Allora banalizziamo all Vai. Russia, occidente estremo. Allora lo chiamiamo calcio dei ricchi per pregiudizio, pi che per conoscenza. Ma in Russia di ricchezza dentro il mondo del pallone ce ne poca. Prima dell dell campionato c ogni giorno un allarme su un potenziale fallimento di una squadra. La prima stata il Moskva, cio la vecchia Torpedo, che a un certo punto stato costretto ad andare ad allenarsi all a Cipro, per aspettare che il club prendesse le decisioni che doveva prendere: vendita o liquidazione dei giocatori uno per uno e tentativo di ripartire da serie minori. Guai grossi anche per il Krylja Sovietov di Samara: riuscito a chiudere una falla da 78 milioni di dollari a pochi giorni dall del campionato. La situazione, meno di un anno fa era complicata anche per il Saturn, per lo Spartak Mosca, per Kuban di Krasnodar. Pensano tutti che la Russia sia una distesa quasi infinita di dollari. Invece funzionano soltanto lo Zenit di San Pietroburgo, il Cska Mosca e il Rubin Kazan. Perch il primo di propriet della Gazprom, il secondo della Lukoil, il terzo s organizzato diversamente, come ha scritto Giampaolo Visetti: di propriet comunale ma ha un piumini moncler uomo pool di sponsor ancora forti: il gruppo industriale Taife (chimica, edilizia e telecomunicazioni) e soprattutto la Tatenergo, holding elettrica nazionale con sede proprio a Kazan. Giostrando tra uno sponsor e l e amministrando in proprio il denaro senza lasciare alcuna responsabilit diretta ai miliardari distratti tutto sembra funzionare per il meglio e ai tifosi si lascia perfino sperare in successi internazionali in futuro queste tre squadre, il calcio russo una steppa desolata e paludosa. I diritti televisivi, gli abbonamenti stagionali, i contratti di licenza per la riproduzione delle magliette originali offrono poco. Allora di che parliamo quando diciamo pallone dei ricchi La moncler outlet trebaseleghe verit forse un E il mercato potenziale. Cos come accadde per gli Stati Uniti e cos come qualcuno spera che accada con l dopo l Mondiale. Tra otto anni ci sar un territorio enorme e sostanzialmente vergine dal punto di vista calcistico. Arriver il mondo e si piazzer in questo tappeto di opportunit per un mese. E una partita che si gioca Mosca e non solo. Perch se c un futuro lo possono agganciare anche gli altri: Kaliningrad pu essere la testa di ponte simbolica per provare a entrare. Entro otto anni bisogner costruire 7.711 chilometri di strade, pi di duemila di ferrovie ed ammodernare le piste di atterraggio di tutti gli aeroporti del paese. Un questa che, secondo alcuni moncler bambino outlet calcoli, potrebbe ammontare a 1,4 miliardi di dollari. Alcuni giornali russi sono terrorizzati: Russia ha vinto il pallone d titolava il quotidiano economico Vedomosti il giorno dopo l dell 2018 del Mondiale. Ironizzava sui costi dell organizzazione. per la costruzione dei nuovi stadi serviranno 3,8 miliardi di dollari. Altri 11 milioni saranno necessari per creare le strutture turistiche tenendo conto delle migliaia di tifosi e appassionati che invaderanno Mosca e le altre citt dove si svolgeranno le gare Potr fare anche tutto da sola la Russia, oppure no. E questa la partita. Economica e politica. Se il pallone fosse pi forte, ricco, avanzato non sarebbe tutto cos accattivante: gli stadi esisterebbero, la capacit di trasformare un match in evento pure.

La mediocrit organizzativa del calcio russo la benedizione per il mondo che pronto a sostenere l coppa del mondo. Soldi, potere, alleanze. Interessa a Mosca e per la prima volta dalla fine degli anni Ottanta, interessa tutti gli altri. Il Mondiale gi cominciato. E un altro, ma questo si gioca prima e lontano dai campi. Forse, per quello che conta davvero.